Antisindacale la disapplicazione del contratto collettivo più rappresentativo senza previo confronto sindacale

l Tribunale di Trani ha confermato l’antisindacalità della condotta datoriale per il recesso unilaterale dal CCNL TLC, senza previo confronto con le OO.SS., lesivo delle prerogative sindacali. La mera comunicazione non integra un confronto effettivo, richiesto in base al principio di leale cooperazione nelle relazioni sindacali.

Qualifica dirigenziale e danno da demansionamento: il perimetro dell’onere probatorio gravante sul lavoratore

L’ordinanza della Corte di Cassazione n. 8890/2026 affronta due profili di particolare interesse pratico nel contenzioso giuslavoristico: da un lato, i criteri di accertamento del superiore inquadramento (nel caso di specie, dirigenziale), con specifico riguardo al ruolo della contrattazione collettiva quale parametro di riferimento; dall’altro lato, i limiti del risarcimento del danno da demansionamento, ribadendo che il pregiudizio non è in re ipsa, ma richiede allegazione e prova differenziate a seconda della voce di danno azionata.

L’autonomia preesistente del ramo d’azienda ceduto può ritenersi anche se vi sono legami economici e produttivi con l’impresa cedente

La Cassazione n. 6913/2026 afferma che l’autonomia funzionale preesistente del ramo d’azienda ceduto può sussistere anche in presenza di stretti legami economici e produttivi con l’impresa cedente, qualora il compendio trasferito disponga di mezzi funzionali e organizzativi sufficienti a consentire lo svolgimento autonomo dell’attività. Controllo totalitario della cedente, fornitura di software e contratti di rete successivi non escludono il trasferimento se non incidono sulla capacità intrinseca del ramo di funzionare autonomamente.

Il datore di lavoro non può bloccare la procedura per le elezioni delle RSU se già indetta

Con la sentenza n. 12815/2026 la Sezione Lavoro affronta per la prima volta la revocabilità dell’indizione delle elezioni RSU, escludendola. Afferma l’irretrattabilità della procedura e l’antisindacalità del rifiuto datoriale di cooperare al voto.